Indirizzo


Bgta Serre Marchetto 1
10060 Pinasca (TO)
Piemonte Piedmont
Italy-Italia
(39)347 9842945
BellaBaita.com
Italian Alps Retreat

Notizie sul Luogo, Cenni Storici.



Il Comune di Pinasca  - mt. 560 - in Val Chisone ha origini preistoriche e ha avuto importanti presenze  romane testimoniate da occasionali ritrovamenti archeologici.
Pinasca corre lungo lo spartiacque che divide le due valli del Chisone e del Sangone e va dalla Punta dell’Aquila - 2115 metri - al Cugno dell’Alpet - 2072 metri- , dove Adolfo Kind nel 1898 diede vita allo “sci italiano”
Salendo da Pinasca si incontrano le borgate di Serre Marchetto altezza metri 1.100 e Grandubbione un tempo era una popolata frazione, all’inizio del secolo contava ben 850 abitanti di cui 125 scolari. E’ la borgata più  familiare agli abitanti della Val Sangone, in particolare ai borghigiani di Provonda e Maddalena di Giaveno e di Coazze, che lavoravano nelle carbonaie e nella produzione, e commercializzazione della legna. Le carbonaie, attività poco redditizia, richiedevano molta fatica e sacrifici. Dal taglio delle piante fino al momento dell’estrazione del carbone dalla carbonaia, trascorreva all’ incirca un mese. Il carbone veniva portato a valle con i“Garbin” e a dorso di mulo, o semplicemente caricato sulle spalle in sacchi di yuta e poi venduto.
Gli allevamenti di capre fornivano un eccellente latte, dal quale si produceva il caratteristico formaggio denominato “tumin”, ottimo mangiato fresco o conservato in terracotta “in composta” con pepe.
Alcune date che possono considerarsi storiche per la zona:
1929 Prima richiesta per la costruzione della strada carrozzabile da Dubbione a Grandubbione con domanda al ministero dei Lavori Pubblici (esito negativo)
1955 Domanda per la realizzazione dell’acquedotto (bealera) e di una centralina in Serre Moretto.
1957 Realizzazione verso la fine di luglio della centralina peltron con 10 litri di acqua al secondo che produce 1.690 watt hp 2,3.
1966 Una pala meccanica apre la carrozzabile dalla borgata Rossetti sino a Serre Marchetto, grazie alla fattiva opera di amministratori comunali che - in collaborazione con il presidente del Consorzio della strada, Battista Giustetto ,  del vice presidente Giovanni Giustetto e di diversi attivisti - ottengono l’assegnazione di due pale meccaniche dalla Provincia di Torino e dalla Fiat. E con grandi sacrifici, lavorando gratis, realizzano l’opera.
1967 Proseguimento tracciato della strada sino alla borgata Rocceria.
1968 Proseguimento della strada da Rocceria a Serre Moretto sino alla Carla
1970 Domanda di fornitura elettrica
1976 A giugno inizio asfaltatura della strada a tratti sino a Serre Marchetto
1982 Avvio ai lavori per conto dell’Enel
1983 Inizio lavori in primavera della linea elettrica, il 13 dicembre inaugurazione dell’opera
1985 Nel maggio riprosegue l’asfaltatura



Questo piccolo riassunto e’ stato possibile grazie a vari documenti in possesso del reverendo don Virgilio e dell' aiuto dei nostri famigliari.
Tem con questa sua iniziativa intende Valorizzare i Sacrifici di  tutti quelli che hanno reso possibile la creazione di queste opere che tanti vantaggi ha portato alla gente del luogo.
Tem intende ringraziare Dante e Egle i due Pionieri che dal 1966, pratica,ente da quando la strada é arrivata, hanno con numerosi sacrifici dato vita al Ristorante La Baita, creando la prima sostenibilita' turistica locale qui a Serremarchetto
Oggi dal 1929 gli anni sono passati, trasformazioni, cambiamenti, ed eventi avvenuti, hanno caratterizzato in positivo lo sviluppo che oggi ci permette di essere collegati con il mondo con un semplice click
Aspettiamo una vostra visita!




TEM al Museo Abitare in Valle

Tem in visita a supporto per
l'Associazione Abitare in Valle

con sede a Pinasca



Eccellenza Artigiana
Con il Gran Patron  Giuseppe Faure, in foto a sinistra

Scoprire Grandubbione





Localita’ ideale cicloturistica(percorso numero 5) inserito nei tanti percorsi denominati”Marca Pinerolese”.
Free Climbing, una palestra immersa nella natura. Esposizione S SE  Quota base 1300 mt.
Il sentiero dei” Sette Ponti”un’anello lungo un vallone particolarmente selvatico, ricco di boschi e di pascoli, di estremo interesse dal punto di vista paesagistico ed antropico.
Il sentiero dei Valdesi:un’antro naturale, probabile luogo nascosto di preghiera, grazie alla conformazione naturale delle roccie circostanti. Riporta alla memoria il grande tema della mancanza della liberta’nel professare la propria fede da parte dei Valdesi presenti nelle Valli.
Tempo di percorrenza: 1.30 h
Il Percorso dei carbonai, illustrato con pannelli esplicativi narra’ gli aspetti tecnici dell’antico lavoro, tipico di questa zona della media Val Chisone.
Lunghezza percorso: 1,9 km
Dislivello: 98 mt
Tempo di percorrenza: 1h